• Epilazione a Luce Pulsta: ecco come funziona

    08 Maggio 2014

    Con l’ingresso della primavera e l’arrivo delle belle giornate e del sole, ci si inizia a togliere quella pesante corazza di abiti invernali. Una delle prime preoccupazioni sono senza dubbio i peli e gli inestetismi della pelle. Molti usano metodi tradizionali come cerette o epilazione meccanica, ma di certo pesa il fastidio di dover continuamente combattere per avere una pelle liscia e glabra. Ed ecco che diventano interessanti i metodi di epilazione permanente. Laser e luce pulsata sono i metodi d’elezione. Mentre il laser per la sua natura è relegato ad essere un trattamento professionale, la luce pulsata, al contrario, si sta diffondendo ad uso domestico. Certo, a leggere i prezzi di queste macchine ci si sente un pochino male, ma dobbiamo pensare che è un trattamento definitivo. Inoltre se si calcola la spesa in un anno per cerette e prodotti epilatori vari, ci si rende conto che la differenza non è molta.  Per comprendere se sia il caso di intraprendere questa spesa è bene capire il meccanismo usato.


    Meccanismo dell’IPL (Intense Pulsed Light)

    Questa si basa sulla Foto-Termo-Lisi Selettiva. In sunto la luce ad alta intensità viene assorbita dalle molecole scure della pelle e del pelo (Melanina) e quindi convertita in calore. Il pelo ricco di Melanina assorbe la luce e fa da vettore termico verso il bulbo, in questo modo si produce un danno selettivo sul bulbo inattivandolo definitivamente. La melanina è però presente anche nella pelle. Ecco perché questo trattamento viene utilizzato per migliorare la luminosità della pelle e curare ad esempio le macchie scure. Il vantaggio di questo trattamento è che il calore viene assorbito direttamente sui siti bersagli lasciando inalterata l’epidermide.


    Ci si rende subito conto che gli effetti di questo trattamento possono cambiare molto da persona a persona. Tutto ciò che è scuro subirà l’effetto termolitico della luce ed ecco perché non è adatta a tutti. Una pelle scura assorbirà troppo calore, con il rischio di eritemi. Anche una peluria molto chiara renderà poco efficace il trattamento. In linea di massima possiamo dire che il trattamento si dimostra estremamente efficace in caso di pelle chiara e peli molto scuri. Inoltre, di tutti i peli presenti, non tutti saranno in fase di crescita (Anagen) al momento del trattamento e, giacché la presenza del pelo nel bulbo è indispensabile, si capisce perché bisogna ripetere il trattamento in più sedute.
    In 4-6 sedute intervallate da 3 o 4 settimane possiamo avere una riduzione della crescita pilifera del 70-80%.


    Si consiglia di fare il trattamento nel periodo invernale, nonostante la voglia di epilazione venga in primavera. Questo perché una pelle abbronzata non è adatta, inoltre il trattamento degenera la melanina della pelle esponendola di più all’attacco del sole. Per questa ragione è preferibile arrivare in estate avendo completato il trattamento da qualche settimana in modo che la Melanina possa tornare a valori ottimali.


    Per la sua particolare natura applicativa, non è da sottovalutare l’uso nell’epilazione maschile. Spesso il pelo maschile è più spesso e più pigmentato, questo aumenta l’efficacia del trattamento.


    Concludiamo con qualche dettaglio e con le precauzioni d’uso.

    • • Proteggere gli occhi dall’esposizione alla luce dell’apparecchio.
    • • Eseguire un test di potenza, quindi seguire le indicazioni del costruttore per impostare l’apparecchio.
    • • Durante tutto il periodo di trattamento usare solo il rasoio e non cerette e pinzette. Questo per lasciare il pelo nel bulbo affinché il trattamento possa avere effetto.
    • • Proteggere eventuali Nevi con matita dermografica o con crema a elevato fattore di protezione.
    • • Usare filtri solari dopo il trattamento per proteggere la pelle, poiché sarà più chiara del suo normale colore.
    • • Consultare il medico, il farmacista o uno specialista del settore in caso di esigenze particolari o dubbi.

     

    Inoltre è sconsigliato il trattamento in caso di:

    • • Pelle molto scura o abbronzanta (fenotipo IV, V, VI)
    • • Gravidanza
    • • Assunzione di farmaci come: antibiotici, cortisone, vitamina A, vitamina K
    • • In caso di pelle lesa: ferite, escoriazioni, Herpes, ustioni, ulcere.
    • • In caso di patologie: cardiovascolari, diabete, flebiti, portatori di Pace Maker
    • • Tatuaggi (ovviamente solo nella zona del Tattoo)

     

    Se si seguono le indicazioni, l'epilazione a luce pulsata è un trattamento efficace e sicuro e ci libera definitivamente dall’incubo della depilazione.


  • La caduta dei capelli: caratteristiche, cause e rimedi

    02 Aprile 2014

    La caduta dei capelli è un problema assai diffuso. In realtà parlare di problema non è del tutto corretto, infatti, un certo tasso di caduta è del tutto normale. Senza entrare nel dettaglio del ciclo di vita del capello è bene ricordare che esso vive in media dai 2 ai 7 anni e poi cade. Segue un periodo di stasi e la successiva ricrescita del nuovo pelo. In natura questo processo è diffuso a molti mammiferi, nell’uomo questo avviene senza che ci sia un sincronismo e quindi non assistiamo a muta stagionale come in altri animali. I problemi si evidenziano quando il numero di capelli in caduta diventa eccessivo. Ovvero quando risulta alterato il tricogramma, misura delle percentuali di capelli in fase di crescita, stasi e caduta.


    Le ragioni della caduta anomala di capelli possono essere ritrovate in eventuali predisposizioni genetiche, come nel caso della calvizie androgenetica. Altri fattori importanti sono età, sesso, etnia che possono determinare struttura e vita del capello. Oltre questi elementi che sfuggono al nostro controllo, ce ne sono altri che invece dipendono strettamente dal nostro stile di vita, dalle nostre abitudini igieniche, e dalla nostra alimentazione. Possiamo in linea di massima affermare che una vita frenetica unita a una cattiva alimentazione e all’uso di alcol tabacco o droghe debilitano fortemente la nostra pelle e i nostri capelli. Ovviamente in caso di carenza di alcune sostanze il corpo reagirà togliendole dai distretti periferici per favorire gli organi più importanti. Per questa ragione situazioni debilitanti e di stress si notano facilmente sulla qualità della nostra pelle e dei nostri capelli. Per comprendere meglio, prendiamo in considerazione alcune sostanze importanti nella crescita del capello.


    Ferro, rame e zinco sono elementi metallici indispensabili alla crescita del capello. All’interno del bulbo capillare è presente una fascia di cellule detta matrice, che in continua divisione, permette l’accrescimento del capello nella fase di crescita. Molti complessi proteico-enzimatici sfruttano oligoelementi per espletare le proprie funzioni. In particolare il Ferro è presente nell’eumelanina (il pigmento castano/nero). Il Rame è invece indispensabile per la produzione di melanina sia eumelanina sia feomelanina (biondo/rosso). Lo Zinco è forse l’oligoelemento più importante per l’attività germinativa della matrice, una sua mancanza è spesso associata ad una maggiore fragilità del capello. 


    Gli amminoacidi solforati sono senza dubbio centrali nella crescita del capello. Pensiamo per un attimo alla struttura molecolare. Il capello è formato da lunghe catene di amminoacidi che si avvolgono le une sulle altre come le fibre di una corda. Esattamente come una corda se non si fermano le fibre in qualche modo, queste finiscono per sciogliersi. La stabilizzazione dei filamenti di cheratina (catena di amminoacidi) è data dai legami idrogeno, mentre la coesione tra filamenti vicini è mantenuta grazie a ponti di-solfuro. Senza gli amminoacidi solforati non sarebbe possibile questo legame. Il mattone base che permette questo è un amminoacido chiamato cistina. L’organismo è in grado di assorbirlo con l’alimentazione ed è altresì in grado di convertire altri amminoacidi contenenti zolfo (cisteina, metionina) in modo da poterli usare. 


    Molte vitamine sono indispensabili perché il corpo sia in grado di manipolare le sostanze nutritive per avere sempre a disposizione gli amminoacidi e gli acidi grassi indispensabili per la crescita sana dei capelli.  In particolare per i processi metabolici sono importanti le vitamine del gruppo B, eccone alcune:


    Vit. B5: noto come acido pantotenico. Elemento cardine del Coenzima A, è assunto tramite la dieta proprio dal Coenzima A degli alimenti che si idrolizza nel lume gastrico. Risulta fondamentale nel ciclo di Krebs, quindi nel metabolismo di grassi, carboidrati, proteine (da cui gli amminoacidi).


    Vit. B6: classe di composti che fanno capo al pirodossal fosfato, indispensabili per la sintesi di Serotonina e Norepinefrina. Importante nella formazione di Mielina che ricopre i nervi. In genere è presente come cofattore in processi di manipolazione degli amminoacidi.


    Biotina: Coenzima R delle carbossilasi, impiegato nel metabolismo di Acidi grassi e Amminoacidi. Indispensabile nel processo di gluconeogenesi (formazione di glucosio a partire da grassi e proteine).


    Altre vitamine utili sono quelle con funzioni protettive ed antiossidanti tipo:


    Vit. C: Acido Ascorbico. Molecola molto nota. Dall’elevata azione antiossidante e capace di ridurre lo stress ossidativo in molti distretti dell’organismo. Utile a livello sistemico per il miglioramento delle difese immunitaria, a livello articolare per prevenire la degenerazione del connettivo. Facilita l’assorbimento di oligoelementi come Ferro e Zinco. Riduce gli effetti di sostanze tossiche come nicotina ed alcol. Sebbene non sia direttamente legata alla crescita del capello, ci rendiamo conto che agevola il controllo sulle sostanze indispensabili.


    Vit. E: Tocoferoli e Tocotrineoli. Riducono i radicali liberi con una notevole azione antiossidante. Previene l’ossidazione di vitamina A, vitamina C e di tutte quelle del gruppo B. Facilita il trasporto di ossigeno.


    Flavonoidi: Sebbene non siano dei complessi vitaminici, essi sono interessanti per le funzioni di difesa dei vasi sanguigni. Sono indicati in molti disturbi. Per quello che concerne la crescita dei capelli migliorando il microcircolo capillare favoriscono la diffusione di nutrimento al bulbo e quindi una corretta crescita.


    È bene ricordare che si deve sempre seguire una dieta varia ed equilibrata. Si dovrebbe riuscire ad assumere tutti questi micronutrienti con la sola alimentazione. In questo modo acquisiamo tutto ciò di cui il nostro organismo ha bisogno. Tuttavia con la vita frenetica che molti di noi hanno, non è per nulla facile avere un’alimentazione equilibrata. In questo caso possiamo ricorrere all’uso di integratori, ne esistono anche alcuni studiati per il benessere dei capelli .


    A questo proposito colgo l'occasione per presentarvi Biotricoplus, un nuovo integratore contenente tutti i sopracitati principi attivi per il benessere dei capelli.

     

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  • Tè Verde: proprietà dimagranti e benefici

    23 Marzo 2014

    Il Tè verde negli ultimi anni è stato riscoperto in occidente per le sue proprietà terapeutiche e preventive. Questo particolare Tè è composto esclusivamente dalle foglie di Camellia sinensis e, contrariamente al suo cugino nero, non subisce alcun processo di ossidazione per la conservazione. Quest’aspetto è caratteristico poiché permette alle foglie secce di non scurirsi e di conservare tutti i polifenoli e le catechine responsabili degli effetti benefici.


    In particolare si è riscoperto l’effetto dimagrante del Tè verde. Infatti, estratti di questo sono spesso utilizzati nelle diete per aiutare il dimagrimento. Questo particolare effetto è dovuto alle catechine in esso contenuto che hanno una forte azione termogenica, quindi inducono il consumo energetico. Inoltre tali sostanze attaccano gli adipociti (cellule deputate all’accumulo di grasso corporeo) riducendo quindi la capacità dell’organismo di accumulare adipe. È bene ricordare che il grasso corporeo è importante per tutta una serie di funzionalità, soprattutto endocrine della tiroide, quindi sebbene non ci sia nessuna controindicazione nell’uso di Tè verde è meglio non esagerare con i prodotti concentrati da esso derivati. Niente allarmismi! Consiglio solo di rispettare le dosi consigliate e di non abusarne. Se si vuole aumentare l’efficacia di questi preparati, è saggio accostarli ad un moderato esercizio fisico, infatti, le catechine inducono l’ossidazione dei lipidi, quindi il loro uso, a discapito degli zuccheri.


    Tra le sostanze salite agli onori della cronaca c’è senza dubbio l’ECGC (gallato di epigallocatechina). Questa sostanza fa parte del sopracitato gruppo delle catechine ed è la più consistente come concentrazione nel Tè verde. Tale molecola parrebbe avere molte interazioni con il nostro organismo e sebbene ci troviamo all’inizio degli studi clinici, ha già manifestato qualche interessante interazione. In particolare sembra possa inibire o rallentare l’attacco sui linfociti T helper da parte del virus HIV. Sembrerebbe inoltre avere effetti utili a livello cardiovascolare nonché interazioni con le cellule tumorali. Quindi, in futuro, potrebbero essere immessi in commercio importanti farmaci per la cura di queste patologie basati sull’ECGC. Ma questo vuol dire che bere Tè verde cura il cancro o previene L’HIV? Ne saremmo tutti felicissimi, purtroppo sebbene le interazioni che questa molecola dimostra negli studi di laboratorio restino, non possiamo essere certi che la sola assunzione di Tè verde porti tale sostanza sui siti bersaglio in concentrazioni terapeutiche ottimali. Anzi essendo ancora all’inizio degli studi, non si sanno nemmeno quali siano le concentrazioni terapeutiche né i possibili effetti collaterali.


    Tornando nel presente ci rendiamo subito conto di quanto possa essere potente ed interessante questa pianta. Noi per adesso possiamo assumerla per i suddetti effetti dimagranti sia in forma d’infuso sia di estratti. Possiamo usarla anche per le sue proprietà antiossidanti e detossificanti, nonché diuretiche. Senza dimenticare che è un’ottima fonte di flavonoidi, vitamine (C, D, K) e sali minerali. Si presume, inoltre, possa avere ottimi effetti anche sul cavo orale.


    Nell’attesa che si trovi il modo migliore per sfruttarne gli effetti su patologie complesse, bere una buona tazza di Tè verde di certo non fa male, forse aiuta il nostro corpo e se consumato in buona compagnia anche il nostro umore ;-)