• La caduta dei capelli: caratteristiche, cause e rimedi

    03 Aprile 2014

    La caduta dei capelli è un problema assai diffuso. In realtà parlare di problema non è del tutto corretto, infatti, un certo tasso di caduta è del tutto normale. Senza entrare nel dettaglio del ciclo di vita del capello è bene ricordare che esso vive in media dai 2 ai 7 anni e poi cade. Segue un periodo di stasi e la successiva ricrescita del nuovo pelo. In natura questo processo è diffuso a molti mammiferi, nell’uomo questo avviene senza che ci sia un sincronismo e quindi non assistiamo a muta stagionale come in altri animali. I problemi si evidenziano quando il numero di capelli in caduta diventa eccessivo. Ovvero quando risulta alterato il tricogramma, misura delle percentuali di capelli in fase di crescita, stasi e caduta.


    Le ragioni della caduta anomala di capelli possono essere ritrovate in eventuali predisposizioni genetiche, come nel caso della calvizie androgenetica. Altri fattori importanti sono età, sesso, etnia che possono determinare struttura e vita del capello. Oltre questi elementi che sfuggono al nostro controllo, ce ne sono altri che invece dipendono strettamente dal nostro stile di vita, dalle nostre abitudini igieniche, e dalla nostra alimentazione. Possiamo in linea di massima affermare che una vita frenetica unita a una cattiva alimentazione e all’uso di alcol tabacco o droghe debilitano fortemente la nostra pelle e i nostri capelli. Ovviamente in caso di carenza di alcune sostanze il corpo reagirà togliendole dai distretti periferici per favorire gli organi più importanti. Per questa ragione situazioni debilitanti e di stress si notano facilmente sulla qualità della nostra pelle e dei nostri capelli. Per comprendere meglio, prendiamo in considerazione alcune sostanze importanti nella crescita del capello.


    Ferro, rame e zinco sono elementi metallici indispensabili alla crescita del capello. All’interno del bulbo capillare è presente una fascia di cellule detta matrice, che in continua divisione, permette l’accrescimento del capello nella fase di crescita. Molti complessi proteico-enzimatici sfruttano oligoelementi per espletare le proprie funzioni. In particolare il Ferro è presente nell’eumelanina (il pigmento castano/nero). Il Rame è invece indispensabile per la produzione di melanina sia eumelanina sia feomelanina (biondo/rosso). Lo Zinco è forse l’oligoelemento più importante per l’attività germinativa della matrice, una sua mancanza è spesso associata ad una maggiore fragilità del capello. 


    Gli amminoacidi solforati sono senza dubbio centrali nella crescita del capello. Pensiamo per un attimo alla struttura molecolare. Il capello è formato da lunghe catene di amminoacidi che si avvolgono le une sulle altre come le fibre di una corda. Esattamente come una corda se non si fermano le fibre in qualche modo, queste finiscono per sciogliersi. La stabilizzazione dei filamenti di cheratina (catena di amminoacidi) è data dai legami idrogeno, mentre la coesione tra filamenti vicini è mantenuta grazie a ponti di-solfuro. Senza gli amminoacidi solforati non sarebbe possibile questo legame. Il mattone base che permette questo è un amminoacido chiamato cistina. L’organismo è in grado di assorbirlo con l’alimentazione ed è altresì in grado di convertire altri amminoacidi contenenti zolfo (cisteina, metionina) in modo da poterli usare. 


    Molte vitamine sono indispensabili perché il corpo sia in grado di manipolare le sostanze nutritive per avere sempre a disposizione gli amminoacidi e gli acidi grassi indispensabili per la crescita sana dei capelli.  In particolare per i processi metabolici sono importanti le vitamine del gruppo B, eccone alcune:


    Vit. B5: noto come acido pantotenico. Elemento cardine del Coenzima A, è assunto tramite la dieta proprio dal Coenzima A degli alimenti che si idrolizza nel lume gastrico. Risulta fondamentale nel ciclo di Krebs, quindi nel metabolismo di grassi, carboidrati, proteine (da cui gli amminoacidi).


    Vit. B6: classe di composti che fanno capo al pirodossal fosfato, indispensabili per la sintesi di Serotonina e Norepinefrina. Importante nella formazione di Mielina che ricopre i nervi. In genere è presente come cofattore in processi di manipolazione degli amminoacidi.


    Biotina: Coenzima R delle carbossilasi, impiegato nel metabolismo di Acidi grassi e Amminoacidi. Indispensabile nel processo di gluconeogenesi (formazione di glucosio a partire da grassi e proteine).


    Altre vitamine utili sono quelle con funzioni protettive ed antiossidanti tipo:


    Vit. C: Acido Ascorbico. Molecola molto nota. Dall’elevata azione antiossidante e capace di ridurre lo stress ossidativo in molti distretti dell’organismo. Utile a livello sistemico per il miglioramento delle difese immunitaria, a livello articolare per prevenire la degenerazione del connettivo. Facilita l’assorbimento di oligoelementi come Ferro e Zinco. Riduce gli effetti di sostanze tossiche come nicotina ed alcol. Sebbene non sia direttamente legata alla crescita del capello, ci rendiamo conto che agevola il controllo sulle sostanze indispensabili.


    Vit. E: Tocoferoli e Tocotrineoli. Riducono i radicali liberi con una notevole azione antiossidante. Previene l’ossidazione di vitamina A, vitamina C e di tutte quelle del gruppo B. Facilita il trasporto di ossigeno.


    Flavonoidi: Sebbene non siano dei complessi vitaminici, essi sono interessanti per le funzioni di difesa dei vasi sanguigni. Sono indicati in molti disturbi. Per quello che concerne la crescita dei capelli migliorando il microcircolo capillare favoriscono la diffusione di nutrimento al bulbo e quindi una corretta crescita.


    È bene ricordare che si deve sempre seguire una dieta varia ed equilibrata. Si dovrebbe riuscire ad assumere tutti questi micronutrienti con la sola alimentazione. In questo modo acquisiamo tutto ciò di cui il nostro organismo ha bisogno. Tuttavia con la vita frenetica che molti di noi hanno, non è per nulla facile avere un’alimentazione equilibrata. In questo caso possiamo ricorrere all’uso di integratori, ne esistono anche alcuni studiati per il benessere dei capelli .


    A questo proposito colgo l'occasione per presentarvi Biotricoplus, un nuovo integratore contenente tutti i sopracitati principi attivi per il benessere dei capelli.

     

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  • Tè Verde: proprietà dimagranti e benefici

    24 Marzo 2014

    Il Tè verde negli ultimi anni è stato riscoperto in occidente per le sue proprietà terapeutiche e preventive. Questo particolare Tè è composto esclusivamente dalle foglie di Camellia sinensis e, contrariamente al suo cugino nero, non subisce alcun processo di ossidazione per la conservazione. Quest’aspetto è caratteristico poiché permette alle foglie secce di non scurirsi e di conservare tutti i polifenoli e le catechine responsabili degli effetti benefici.


    In particolare si è riscoperto l’effetto dimagrante del Tè verde. Infatti, estratti di questo sono spesso utilizzati nelle diete per aiutare il dimagrimento. Questo particolare effetto è dovuto alle catechine in esso contenuto che hanno una forte azione termogenica, quindi inducono il consumo energetico. Inoltre tali sostanze attaccano gli adipociti (cellule deputate all’accumulo di grasso corporeo) riducendo quindi la capacità dell’organismo di accumulare adipe. È bene ricordare che il grasso corporeo è importante per tutta una serie di funzionalità, soprattutto endocrine della tiroide, quindi sebbene non ci sia nessuna controindicazione nell’uso di Tè verde è meglio non esagerare con i prodotti concentrati da esso derivati. Niente allarmismi! Consiglio solo di rispettare le dosi consigliate e di non abusarne. Se si vuole aumentare l’efficacia di questi preparati, è saggio accostarli ad un moderato esercizio fisico, infatti, le catechine inducono l’ossidazione dei lipidi, quindi il loro uso, a discapito degli zuccheri.


    Tra le sostanze salite agli onori della cronaca c’è senza dubbio l’ECGC (gallato di epigallocatechina). Questa sostanza fa parte del sopracitato gruppo delle catechine ed è la più consistente come concentrazione nel Tè verde. Tale molecola parrebbe avere molte interazioni con il nostro organismo e sebbene ci troviamo all’inizio degli studi clinici, ha già manifestato qualche interessante interazione. In particolare sembra possa inibire o rallentare l’attacco sui linfociti T helper da parte del virus HIV. Sembrerebbe inoltre avere effetti utili a livello cardiovascolare nonché interazioni con le cellule tumorali. Quindi, in futuro, potrebbero essere immessi in commercio importanti farmaci per la cura di queste patologie basati sull’ECGC. Ma questo vuol dire che bere Tè verde cura il cancro o previene L’HIV? Ne saremmo tutti felicissimi, purtroppo sebbene le interazioni che questa molecola dimostra negli studi di laboratorio restino, non possiamo essere certi che la sola assunzione di Tè verde porti tale sostanza sui siti bersaglio in concentrazioni terapeutiche ottimali. Anzi essendo ancora all’inizio degli studi, non si sanno nemmeno quali siano le concentrazioni terapeutiche né i possibili effetti collaterali.


    Tornando nel presente ci rendiamo subito conto di quanto possa essere potente ed interessante questa pianta. Noi per adesso possiamo assumerla per i suddetti effetti dimagranti sia in forma d’infuso sia di estratti. Possiamo usarla anche per le sue proprietà antiossidanti e detossificanti, nonché diuretiche. Senza dimenticare che è un’ottima fonte di flavonoidi, vitamine (C, D, K) e sali minerali. Si presume, inoltre, possa avere ottimi effetti anche sul cavo orale.


    Nell’attesa che si trovi il modo migliore per sfruttarne gli effetti su patologie complesse, bere una buona tazza di Tè verde di certo non fa male, forse aiuta il nostro corpo e se consumato in buona compagnia anche il nostro umore ;-)


  • Pelle e Freddo

    21 Febbraio 2014

    Durante questo periodo dell’anno molti di noi soffrono drammaticamente per i problemi alla pelle causati dal freddo. Per comprenderli è necessario capire almeno in parte com’è formata la pelle.  Semplificando al massimo possiamo dire che la pelle è una struttura a due strati così composti:


    Epidermide è lo strato più esterno e non è direttamente irrorato dai capillari che riceve nutrimento per diffusione dallo strato sottostante (Derma)
    • All’esterno si trovano cellule cheratinizzate, rigide e morte. Sono la reale barriera fisica che ci proteggono andando incontro a continua esfoliazione.
    • Più all’interno troviamo cellule vive. Più si va in profondità più sono giovani e “morbide”. Crescono in continuo per sostituire le cellule perse con l’abrasione.


    Derma è lo strato più interno della pelle, costituito prevalentemente da collagene. Questo è lo strato vascolarizzato da cui diffondono le sostanze nutritive e l’ossigeno.


    Ora appare evidente che più ci si allontana dal derma minore nutrimento trovano le cellule, inoltre queste saranno le più vecchie e con più cheratina e quindi più dure.  Il tutto è reso morbido ed elastico dal Film idrolipidico. Questo compre completamente il nostro corpo idratando gli strati più esterni della pelle e, grazie alla sua acidità, protegge da eventuali agenti patogeni.


    In questo scenario il Freddo può provocare notevoli problemi, per lo più riconducibili a due fattori:
    Disidratazione del film idrolipidico - Come noto il freddo tende ad eliminare la componente acquosa, si pensi alla frutta o verdura lasciata tagliata in frigo. Lo stesso accade se ci esponiamo al gelo, in questo caso abbiamo quindi la perdita di elasticità nella zona più esterna della pelle. Inoltre viene meno un’importante linea difensiva contro patogeni ambientali.
    Vasocostrizione a livello del derma - Questo comporta un minore afflusso di sangue quindi di ossigeno e sostanze nutritive. Ne segue che lo strato più profondo dell’epidermide non avendo un adeguato rifornimento rallenta la crescita cellulare e la normale sostituzione delle cellule perse all’esterno.


    L’effetto congiunto di questi due meccanismi porta ad avere una pelle più rigida, più ricca di cellule cheratinizzate e più povera di cellule in fase di crescita, quindi più vecchia a livello cellulare. In condizioni del genere basta poco per produrre microlesioni, infiammazione, rossore. Se si pensa inoltre che il film idrolipidico sia incapace di assolvere la sua funzione protettiva da batteri e funghi, ecco spiegati i disturbi dovuti dal freddo. Certo questi poi si declinano in una vasta gamma di patologie e fastidi che vanno dalle dermatiti ai geloni, ma essendo comuni le cause lo sono anche le strategie di prevenzione. Tutti i rimedi tendono a ristabilire e preservare le condizioni naturali della pelle, vediamone alcuni:


    Creme barriera: molto ricche in componente lipidica e spesso molto dense, si stendono superficialmente rispetto all’epidermide e al film idrolipidico creando una barriera di grassi che impedisce la denaturazione del film. Inoltre costituiscono barriera fisica per gli agenti patogeni ed hanno una certa azione isolante anche dalla sensazione di freddo riducendo, seppur in minima parte, la vasocostrizione.


    Creme ed emulsioni idratanti: tra le due cambia la proporzione tra componente acquosa e lipidica. Da scegliere in relazione al tipo di pelle e al tipo di stress che si è subito. Hanno entrambe lo scopo di reintrodurre a livello del film le componenti che sono state perse a causa del freddo. Alcune sono anche in grado di ristabilire il giusto livello di acidità e quindi la capacità difensiva del film.


    Esfolianti: sia in creme sia fisici (guanti da bagno abrasivi). Se usati correttamente stimolano la crescita cellulare dalle zone profonde dell’epidermide e permettono l’allontanamento degli strati esterni più duri. Consigliabile in caso di pelle inspessita.


    Vasodilatatori: sia ad uso topico (creme, emulsioni, ecc.) che per assunzione orale. Sono veri e propri farmaci e risultano utili nella cura dei casi più gravi. Vanno assunti solo previo consulto medico, essendo farmaci possono avere effetti secondari o interazioni con altre medicine.


    Detergenti: nell’atto di detersione il film si degrada. Alcuni prodotti specifici sono molto delicati e deteriorano sensibilmente meno la nostra pelle. Sono indicatissimi per gli sportivi e per tutti coloro che devono lavarsi frequentemente.


    Questa è una semplice classificazione dei rimedi disponibili e, data l’enormità dei prodotti in commercio non pretende di essere esaustiva. 


    Chiudo con una considerazione, come sempre l’attività sportiva dona benefici. In questo caso aumenta sia l’afflusso di sangue a livello del derma sia, stimola la secrezione di sudore sebo e altre sostanze costitutive del film idrolipidico.